Il Ministro degli Esteri e leader di Forza italia, Antonio Tajani, pronto e desideroso di realizzare il sogno di Silvio Berlusconi.
Il tema del Referendum Giustizia con il voto previsto il 22-23 marzo 2026 è sulla bocca di tutti. Dopo le parole di Gasparri che riguardano anche la Premier Meloni e, curiosamente, Fedez, ecco il Ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, esporsi augurandosi di poter realizzare finalmente il sogno del compianto Silvio Berlusconi.

Tajani si sbilancia tra Referendum e il sogno di Silvio Berlusconi
Intervenuto al Tg5, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è tornato a parlare del Referendum Giustizia con il voto previsto il 22-23 marzo 2026. Secondo il vicepremier “bisogna cominciare a cambiare questo paese e realizzare il grande sogno di Berlusconi, che era un uomo lungimirante, e per permettere ai cittadini di avere una giustizia giusta”.
L’attuale leader di Forza Italia ha quindi sottolineato alcuni aspetti importanti del Referendum sulla Giustizia e in generale sull riforma: “Fuori la politica dalla magistratura, basta con le correnti e un processo dove l’accusa e la difesa hanno gli stessi poteri e poi ci sia un giudice terzo, che giudica: un referendum per dare sacralità alla toga“.
Il “sì” al Referendum: cosa potrebbe succedere
Alcuni passaggi sono stati significativi anche nei confronti di chi chi sostiene che il “sì” al referendum porterà la politica ad avere ancora più controllo sulla magistratura. In questo senso, Tajani ha spiegato come questo sia “assolutamente falso. Questo referendum porterà la politica fuori dalla magistratura perché non ci saranno più le correnti, che sono strumento dei partiti da sempre, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, in un sistema che è stato voluto dal fascismo e con la scelta che fece Mussolini dell’unificazione delle carriere. Adesso è tempo di avvicinarsi all’Europa, avere un sistema simile a quello dei grandi paesi europei”, ha detto il leader di Forza Italia.